giovedì 27 dicembre 2012



IL GRANDE BURRONE


Un uomo sempre scontento di sé e degli altri continuava a brontolare con Dio perché diceva: "Ma chi l'ha detto che ognuno deve portare la sua croce? Possibile che non esista un mezzo per evitarla? Sono veramente stufo dei miei pesi quotidiani!" Il Buon Dio gli rispose con un sogno. Vide che la vita degli uomini sulla Terra era una sterminata processione. Ognuno camminava con la sua croce sulle spalle. Lentamente, ma inesorabilmente, un passo dopo l'altro. Anche lui era nell'interminabile corteo e avanzava a fatica con la sua croce personale. Dopo un po' si accorse che la sua croce era troppo lunga: per questo faceva fatica ad avanzare. "Sarebbe sufficiente accorciarla un po' e tribolerei molto meno", si disse, e con un taglio deciso accorciò la sua croce d'un bel pezzo. Quando ripartì si accorse che ora poteva camminare molto più speditamente e senza tanta fatica giunse a quella che sembrava la meta della processione. Era un burrone: una larga ferita nel terreno, oltre la quale però cominciava la "terra della felicità eterna". Era una visione incantevole quella che si vedeva dall'altra parte del burrone. Ma non c'erano ponti, né passerelle per attraversare. Eppure gli uomini passavano con facilità. Ognuno si toglieva la croce dalle spalle, l'appoggiava sui bordi del burrone e poi ci passava sopra. Le croci sembravano fatte su misura: congiungevano esattamente i due margini del precipizio. Passavano tutti, ma non lui: aveva accorciato la sua croce e ora era troppo corta e non arrivava dall'altra parte del baratro. Si mise a piangere e a disperarsi: "Ah, se l'avessi saputo...". 
La croce è l'unica via di salvezza per gli uomini, l'unico ponte che conduce alla vita eterna.

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domenica 23 dicembre 2012



Dal balcone della mia nuova casa
in Viale Europa

lunedì 3 settembre 2012

Ciao fratellino mio, fiorellino



Dedicato a mio fratello Diego che ha lasciato
questo mondo il 25 giugno 2012: tra gli Angeli
ti pervada l'immensa luce di Cristo risorto...

venerdì 16 marzo 2012



QUESTA CASA E' STATA VENDUTA!
ADDIO VIA PARIDE DEL POZZO!
Questa è stata la mia casa per oltre quarant'anni, testimone silenziosa di eventi dolorosi che hanno colpito la mia famiglia. E' una bella casa, ampia, luminosa ma intrisa di ricordi che desidero allontanare dalla mia vita, pur conservandone la memoria per sempre.
Nuove vite vi dimoreranno...nuove storie da custodire tra queste mura invecchiate. La violenteranno, faranno cadere le sue pareti, scorticheranno via la sua pelle consunta. Ma chi potrà mai cancellare le impronte indelebili di quelle vite che qui hanno percorso il loro cammino terreno...  

lunedì 12 marzo 2012




Dedicato a mio padre Rocco


ROCCO SINISCALCHI

Una croce pesantissima Lui aveva preparato per te al termine della tua vita. Quella croce che ha reso la tua morte ed il tuo dolore, la tua passione così simile e conforme a quella del Cristo che amavi e che ti ha scelto, ti ha chiamato all'ultima prova, affinché la tua missione su questa terra fosse pienamente compiuta, perché i tuoi ed i miei peccati fossero purificati da quel dolore straziante, disumano, terribile, che ha accompagnato gli ultimi giorni della tua vita. Egli ti ha scelto come martire silenzioso e tu, prigioniero di quelle sofferenze...mai un lamento...Sei stato un eroe. Il dolore non ha significato se non è considerato come partecipazione alla croce di Cristo. Noi, straziati dal peccato originale, siamo qui, ognuno di noi inchiodato alla propria croce. Qualcuno ha detto che questa terra è un immenso calvario dove ogni uomo, come Cristo, resta appeso alla propria croce!